lunedì 23 novembre 2009

Giovani virgulti crescono....

Cari Amici....vi giro solo alcune foto...tratte dalla serata in cucina...col maestro Igles Corelli....svoltasi giovedì 19 novembre.....dagli Amici di Babette. Lascio ai partecipanti (Ettore, Steve e Claudio) la descrizione dell'evento. Di mio pubblicherò solo alcune foto della serata, trovare su FB.



(Ettore con Corelli.....affaccendati a preparare le pietanze)

(Steve con Corelli .........mentre realizzano uno dei piatti)
( le "fans" dei ns amici...mentre ammirano entusiaste le imprese dei nostri due paladini)

lunedì 16 novembre 2009

3ª Rassegna Internazionale di Vini Passiti - Zola Predosa


"Gran Palio della Signoria dei Bentivoglio"


Banco di Assaggio di oltre 550 vini Passiti e da Meditazione Italiani ed Esteri


Dove: Villa Edvige Garagnani - via Angelo Masini 11 - Zola Predosa (BO) –
Quando: sabato 28 novembre 2009 - orari 14:00 - 23:00
domenica 29 novembre 2009 - orari 11:00 - 20:00
Prezzo: E.15 con degustazione libera di tutti i vini partecipanti (oltre 550), bicchiere, tasca portabicchiere, assaggio Parmigiano Reggiano, Formaggio di Fossa e Panspeziale


Attività Collaterali: Tavola rotonda sulla produzione di vini passiti grazie alle testimonianze di 4 produttori -Stefano Mancinelli (Az. Agr. Mancinelli Stefano), Stefano Pizzamiglio ( Az. Agr. La Tosa), Raffaele Boscaini (Cantina Masi) , Maria Cristina Geminiani ( Fattoria Zerbina).


Degustazioni guidate di cioccolato e vini passiti tenute dall’Accademia del Cioccolato
Sabato ore 16.30 su prenotazione – costo E. 5.--
Domenica ore 11.30 su prenotazione – costo E. 5
Domenica ore 16.30 su prenotazione – costo E. 5


Presenza di alcuni produttori di vini passiti e specialità locali.


Servizio Ristorazione: Crescentine, Tigelle, affettato, formaggi, vino, acqua e caffè E. 15.00-
Mezzi Pubblici: Stazione di Zola Predosa (800 m. a piedi) o Fermata Zola Chiesa (600 m. a piedi) - per gli orari consultare il sito ATC
Parcheggio: in vicinanza della Villa ci sono due ampi parcheggi: uno di fronte ad un centro commerciale e uno nei pressi della piscina comunale

Altre informazioni: www.concorsovinipassiti.it

martedì 3 novembre 2009

Le belle (e meno belle) sorprese di due weekend fa

Forse non tutti sanno che il sottoscritto e Ambra lo scorso 23 ottobre hanno tagliato il traguardo del primo anno nella loro relazione amorosa. Per celebrare degnamente l'occasione il sottoscritto con opportuno anticipo si è attrezzato per organizzare un weekend di tutto rispetto, e sebbene vi sia stata alla fine qualche sbavatura (non dipendente da me, ovvio) il risultato ha portato a diverse belle scoperte.

Venerdì 23
Ambra per l'occasione si è presa una giornata di ferie e, per rimembrare i bei tempi, nulla di meglio di un bel pranzetto allo Scaccomatto, il nostro cupido gastronomico dove andammo a cena la prima volta (non stavamo ancora assieme, ma il destino era già scritto). Per il mio amore crudo misto di pesce (eccellente), hamburger di ricciola e gamberetti su letto di broccoli (non male) e l'abituale ricotta mantecata per dessert. Pour moi tonno tà-tà con salsa allo zenzero, miele e pomodori secchi (validissimo), filetti di triglia in sfoglia di patate (deliziosi) e semifreddo al torrone in Nutella (attentato calorico!), il tutto innaffiato da profumato Kerner dell'Alto-Adige.
Sorvoliamo, tutti (o quasi) conosciamo la bravura di Mario Ferrara in quel di Broccaindosso...

Terminato il pranzetto, valige alla mano, partenza per Galzignano Terme, zona Terme Euganee, dove da tempo è stata riservata una camera per noi due con aggiunta di cocker spaniel al seguito. Il luogo, un resort di quattro alberghi circondati da centro benessere, parco, galleria commerciale e campo da golf, mi è stato caldamente raccomandato dal mio referente Publiscoop, la società del Sole 24 Ore per cui collaboro. Partiti sotto una pioggia torrenziale che ci ha flagellati per tutta la giornata arriviamo in quel di Galzignano con notevole ritardo, e qui iniziano le sbavature. La stanza dove veniamo accomodati, spaziosa, con bella vista dal balcone e attrezzata di ogni confort, non ha il letto matrimoniale come da me espressamente richiesto ma due letti queen size attigui eppur separati. Faccio le mie rimostranze cortesi, il concierge mi garantisce che si può provvedere ma solo il giorno dopo perchè a quell'ora il personale ai piani se n'è già ito....
Scornati ci rechiamo al ristorante, dove sarebbe anche in programma la cena di gala: il menù è invitante e ci viene sciorinato con una certa pomposità (pavè di avocado con gamberi, cappello del granduca ossia grosso raviolone, filetto di orata, tagliata agli aromi, tortà flambè veneziana). Scelgo una buona bottiglia per accompagnare simil banchetto, una Ribolla Gialla di Jermann, ma appena servito il vino arriva la seconda ferale notizia: la cucina è già chiusa, quindi di tutto il menù ci toccano solo l'antipasto (peraltro sciapo), la tagliata (buona) e un gelato al cioccolato in luogo del vagheggiato dessert. Ciliegina sulla torta la notte, per non stare separati, ci "accomodiamo" entrambi in un solo letto, ciò che il mattino dopo ci condurrà a un mal di schiena atroce.

Qui finiscono le dolenti note e non starò a dilungarmi troppo sul soggiorno termale. Basti dire che il luogo non è male, certamente mi sentirei di consigliarlo (www.galzignano.it). Noi eravamo all'Hotel Sporting, 4 stelle, certamente il più bello dei quattro alberghi presenti, per quanto di un'eleganza un po' freddina e certamente un po' demodè essendo stato costruito negli anni '60 del XX secolo. Ottimo centro benessere con dovizia di trattamenti di cui sia io che Ambra abbiamo abusato, bellissima piscina riscaldata sia interna che esterna (comunicante), sauna, grotta termale, percorso kneipp. La cucina, una volta che la si riesce ad assaporare, è buona: la colazione è sontuosa, mentre sabato sera a cena ci siamo gustati riso in cagnone alla salvia, petto d'anatra al miele e dolci al buffet, innaffiati da buon Valpolicella. Particolare non indifferente: il bar fa un ottimo Martini!

Detto ciò arrivano le sorprese migliori: domenica mattina, partiti di buon ora, decidiamo di vagare per i paeselli della provincia veneta. Approdiamo subito ad Arquà Petrarca, luogo di ritiro del celeberrimo poeta, graziosissimo borghetto tutto in salita dove era in corso la sagra delle giuggiole. Prontamente ci siamo approvvigionati non solo di giuggiole e taccole, ma anche di squisiti cioccolatini farciti di brodo di giuggiole in un'enoteca che merita certamente una visita, proprio dirimpetto alla casa di Petrarca.

Proseguendo, e ormai sentendo i morsi dell'appetito, arriviamo quasi per caso a Este, e qui arriva la sorpresa lieta della giornata. La cittadina è deliziosa: un maestoso castello oggi adibito a curatissimo parco domina il centro pedonalizzato, costellato di splendide chiese e palazzi antichi. Dopo un'attenta ricerca, quando ormai le speranze andavano svanendo, incappiamo nella Tavernetta di Piero Ceschi, locale che visto da fuori quasi non si nota, ma che all'interno è caldo e di rustica eleganza, e soprattutto il cui menù trabocca di tradizione locale.

Accomodati, in quanto cane-muniti, sotto il portico (complice anche la bellissima giornata di sole), ci siamo gustati un risotto col tastasal da primo premio e un eccellente tris di crostini con baccalà mantecato, lardo aromatizzato e petto d'anatra affumicato in casa. Più due dessert (in verità il punto debole, striminziti e quasi insapori) e una caraffa di onestissimo Raboso del Piave della casa, prezzo complessivo 30 euro (il che significa che anche facendo un pasto completo non si superano i 25 a testa).

Sulla via del ritorno, persi fra le campagne del rodigino, abbiamo ammirato belle ville venete, alcune anche in rovina che meriterebbero maggiore cura, poi, per schivare la terra depressa che gravita fra Rovigo e Ferrara, ci siamo incanalati sull'autostrada per tornarcene a casa.

PS Quando si organizza qualcosa di gustoso? Io sono un po' in astinenza....

domenica 25 ottobre 2009

I segreti delle Valli

Chi crede che nella bassa ci sia solo nebbia si sbaglia di grosso!

Venerdì sera ho avuto il piacere di riscoprire dei sapori ormai assorbiti dall'oblio della memoria, in compagnia di vecchi amici.

La serata non era delle migliori, il freddo e la pioggia facevano da sfondo ad una rimpatriata che da anni aspettavamo..e cosa c'è di meglio di un buon risotto per scaldare le membra intorpidite dall'atmosfera uggiosa della serata?

Direzione Santa Teresa in Val, un nome che è tutto un programma ma che cela delle specialità che mai e poi mai ti aspetteresti di trovare: primo fra tutti il "risotto col pontel dolce" una meraviglia che mi pento di non aver fotografato, ma che vi invito a degustare quanto prima: un risotto di pesce d'acqua dolce con il famoso "pontel"ovvero ricoperto da un tripudio di pesce fritto di fiume : anguille, "pessin", gamberi e rane.. una vera e propria meraviglia del palato!

L'abbiamo accompagnato con un durello della lessinia che ci ha lasciato particolarmente soddisfatti, un vino poco noto ma sorprendentemente piacevole...

Ristorante MINDON - loc. Santa Teresa in Val - Cerea (VR) - tel 0442/35486

lunedì 21 settembre 2009

Trattoria Commercio - Venasca (CN)

Il bello delle zingarate è che si sa (forse) da dove si parte e quasi mai dove si arriva.....e spesso (se si è dotati dello spirito giusto...di ironia ed educazione)...da una "sfortuna" posso nascere delle fortuna.

Grazie alla segnalazione di alcuni avventori di una Pasticceria di Savigliano (questo è un capitolo a parte che lascio agli amici raccontare)...siamo finiti in piena Val Varaita a Venasca, presso la Trattoria del Commercio.....sita in pieno centro del Paesino.

Giusto per farvi un idea...ecco alcune immagini del posto:

http://www.ghironda.com/vvaraita/pages/567093.htm

Entriamo in questo locale e veniamo accolti dalla proprietaria e dalla cameriera...che come primo approccio (tipico della zona) si mostrano quasi sempre un filino freddine e diffidenti verso lo straniero....salvo poi aprirsi con rara gentilezza e sobrietà dopo poco tempo.
Cmq......prima cosa.....ci portano la carta dei Vini......stupore.....in una trattoria dove non esiste il menù cartaceo....c'è una carta dei vini....degna della metà delle Osterie di Bologna....ovviamente (e giustamente) approfondita sulle bottiglie Piemontesi.......cmq la ns scelta và su un giovane Dolcetto di Diano d'Alba.
Si parte con gli antipasti....tutti assaggi....fra cui ricordo....salumi tipici.....vitello tonnato.....lingua in salsa verde...albese....peperoni caldi...e altri.
Passiamo al primo...per cui merita solo quello il viaggio....Gnocchi della Valvaraita.....conditi con burro e formaggio fuso a profusione.....portati caldi caldi...direttamente dalla padella (cosa che apprezzo sempre).....
Già discretamenti sazi.....ci viene portata l'ultima porzione di Agnello Sambucano al forno.....e qui nasce il dilemma.....siccome la porzione era una padella intera....chissà qual'è il concetto di porzione...o meglio chissà che sano appettito di montagna hanno gli abitanti di queste parti....cmq...la pietanza di scioglieva in bocca tanto era tenera...e naturalmente è evaporata subito dai ns piatti.
Infine....giusto per non farci mancare nulla.....ci abbiamo aggiunto tre dolci fatti in casa...dove si ergeva una ottima torta al cioccolato e Barolo.....caffè....e poi ci alziamo.
Il conto.......boh...che dire....non saprei......escluso il vino (con ricarico onestissimo)....60 e rotti euro in tre......capisco il ridotto costo della vita ( e delle pretese forse)......però nemmeno nel peggiore agriturismo imbucato nel pieno della Prov di Bo (o Mo)....spendo così....per mangiare poi delle tigelle e salumi.....non gnocchi al castelmagno e agnello sambucano (presidio slowfood)....chissà Misteri della Vita.......

Un saluto
M

18a Mostra Assaggio "I Vini dei Colli Bolognesi"

Questo evento si svolgerà presso Corte Isolani in Piazza S.Stefano/Strada Maggiore a Bologna
La manifestazione è organizzata dal Consorzio Vini Colli Bolognesi e si svolgerà da Venerdì 25 a Sabato 26 Settembre 2009 ,dalle ore 18:00 alle 22:00.

http://www.collibolognesi.it/

Le Eccellenze della Guida AIS "L'EMILIA DA BERE" (Edizione 2009/2010)
Sabato 26/09/2009

In collaborazione con il Consorzio Vini Colli Bolognesi conosceremo e degusteremo: Le Eccellenze della Guida AIS "L’EMILIA DA BERE” (Edizione 2009/2010) Sono ben 9, quest’anno, i vini che sono stati ritenuti, dalle nostre commissioni d’assaggio, le migliori espressioni del territorio bolognese. Alla degustazione parteciperanno anche i Produttori, mentre lo Chef de “Il Caffè Della Corte” ci preparerà crescentine calde con prosciutto di Parma e salame di Felino da abbinare ai vini. Per ulteriori informazioni sui vini puoi consultare il sito: http://www.emiliadeivini.it/it/guida-eccellenze.html .


Costo della degustazione € 12 con prenotazione al Delegato (cell. 335.124.5953) entro il 23 Settembre

N.B. Per Vs curiosità ho allegato i Vini premiati quest'anno:

Piacenza
Colombaia Colli Piacentini Doc Gutturnio Superiore 2007 / Baraccone
Ronco Alto Colli Piacentini Doc Gutturnio Riserva 2006 / Baraccone
Stoppa Colli Piacentini Doc Cabernet Sauvignon 2003 / La Stoppa
Vigna del Volta Colli Piacentini Doc Malvasia Passito 2007 / La Stoppa
Vignamorello Colli Piacentini Doc Gutturnio 2007 / La Tosa
L’Arte Contadina Colli Piacentini Doc Malvasia Passito 2007 / Loschi
Pradà Emilia Igt Malvasia Vendemmia Tardiva 2005 / Manara

Parma
Arcòl Vino da Tavola Rosso 2007 / Carra di Casatico
Nabucco Emilia Igt Rosso Fermo 2006 / Monte delle Vigne
Sia Lodato Emilia Igt Rosso 2005 / Palazzo

Reggio Emilia
Assolo Reggiano Doc Rosso Secco 2008 / Medici Ermete
Vigna dei Gelsi Colli di Scandiano e di Canossa Doc Malvasia Dolce 2008 / Reggiana
Moro del Moro Emilia Igt Rosso Fermo da Uve Passite 2004 / Rinaldini
Perivana Colli di Scandiano e di Canossa Doc Cabernet Sauvignon Riserva 2005 / Storchi
Matri Flavia Vino da Tavola Bianco Fermo Viognier 2005 / Tenuta La Piccola

Modena
Vigna del Cristo Lambrusco di Sorbara Doc 2008 / Cavicchioli & figli
Speciale Cuvèe Brut 2004 / Francesco Bellei & Co.

Bologna
Colli Bolognesi Doc Barbera Riserva Fermo 2003 / Beghelli
Orfeo Colli Bolognesi Doc Cabernet Sauvignon Riserva 2005 / Corte d’Aibo
Guidesco Colli Bolognesi Doc 2007 / Folesano Garò
Colli Bolognesi Doc Barbera Riserva 2006 / Gradizzolo
Monte Gorgii Colli Bolognesi Doc Cabernet Sauvignon 2006 / IsolaC
omandante della Guardia Colli Bolognesi Doc Cabernet Sauvignon 2006 / La Mancina
PerMartina Emilia Igt Pignoletto Vendemmia Tardiva 2006 / Vallona
PrimEdizione Emilia Igt Bianco Cuvèe 2009 / Vallona
Vigna del Grotto Colli Bolognesi Doc Pignoletto Classico 2007 / Vigneto San Vito – Orsi

mercoledì 9 settembre 2009

VISITA GUIDATA alla TORREFAZIONE di LEONARDO LELLI

Dagli amici di Aroma, Cristina e Alessandro, riceviamo e volentieri pubblichiamo!

"INCONTRO IN TORREFAZIONE" Visita alla Torrefazione Caffè Lelli

DOMENICA 27 SETTEMBRE 2009 ore 9,45

Gli appuntamenti a cura di AROMA, dedicati agli appassionati del caffè, iniziano con un incontro che siamo particolarmente lieti di proporvi:
una visita alla Torrefazione Caffè Lelli di Bologna, nel corso della quale,oltre a vedere da vicino gli impianti di tostatura e confezionamento,potremo ascoltare dalla viva voce di Leonardo Lelliil racconto degli aspetti che contraddistinguonola Sua scelta di qualità senza compromessi nel mondo della torrefazione.
Come si svolge l'attività di un Torrefattore Artigianale?Quali sono la filosofia, la ricerca, i metodi e i percorsiche determinano le sue scelte?
Quali sono le filiere, le verifiche e le lavorazioni che gli consentono di offrirci un caffè di qualità eccellente?
Quanto influisce il metodo di tostatura sul gusto finale della nostra tazzina? Come nasce la "ricetta" di una miscela? Una occasione imperdibile per tutti gli appassionati.

La quota di partecipazione è di € 20,00 a persona da versare prima dell'incontro.
Il versamento della quotapotrà essere fatto presso AROMA - Via Porta Nova 12/b che rilascerà ricevuta e registrerà i partecipanti.

venerdì 4 settembre 2009

cena memorabile (cibo da dimenticare, pazienza : )

Un post è il minimo che si possa fare per ricordare la cena a quattro di mercoledì sera.

A distanza di oltre 10 anni dall'ultima volta, finalmente ci siamo ritrovati maxx, teo e il sottoscritto con candy, per noi praticamente un "fratello" che comparirebbe in ogni ipotetica foto-ricordo di tutti i più indimenticabili momenti vissuti dai 14 ai 25 anni...
Ricorderò - per tutta la vita, giuro! - come maxx e candy con la massima naturalezza l'altra sera si siano persi in chiacchiere che consistevano nel mettere nel giusto ordine temporale piccoli dettagli (telefonate, conversazioni..) capitati a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro..15 ANNI FA!!!
: )

comunque nessuno ha avuto il tempo di organizzare una gran cerimonia, anzi abbiamo un po' trascurato anche la scelta del locale dove consumare questa nostra storica rimpatriata.
infatti... finiamo alla trattoria Vecchia Roma a Calderino, nota per le crescentine fritte.
lì ci servono tagliatelle al cinghiale, e tortelloni ai porcini tirati con troppo aglio.
a seguire assaggio di crescentine fritte con solito contorno misto (salumi, formaggi..), poi carne alla griglia, e dolci (fra cui una crema catalana che né teo né siamo riusciti a mangiare tanto era irriconoscibile).
un lambrusco, e una bottiglia di rosso fermo della casa servito a 800 gradi : ((
il servizio? a distanza di 10 min. l'uno dall'altro si presentavano sempre (ma non puntualmente...) 3 camerieri diversi per raccogliere il medesimo ordine.
inoltre ci siamo trovati costantemente in inferiorità numerica: 3 forchette sulla tavola... chiedevi al cameriere e voilà! arrivava la quarta posata, ma poco dopo scoprivi che c'erano solo 3 bicchieri da vino...allora: cameriereee!! e via così...
veloci? come fulmini: una bottiglia d'acqua l'abbiamo richiesta ben 5 volte!!

conclusione: il posto costa poco e non vale niente.
(la compagnia invece meritava, eccome..!!!)

lunedì 24 agosto 2009

Due parole....

Al mio ritorno dalle sudate ferie (non che me le sia sudate, ma faceva caldo a Reggio di Calabria, quindi ho sudato parecchio, e non solo in posizione orrizontale come qualcuno potrebbe pensare...) ritengo doveroso scrivere due parole sul locale ove, alla fine di luglio, abbiamo festeggiato il genetriaco dell'amico Max, "L'officina del gusto" in quel di Castenaso.

Premesso che del luogo erano state sperticate da più parti lodi ai massimi livelli, passiamo alla descrizione: l'ingresso è quanto mai accattivante. Dall'esterno sembra un tugurio infossato al di sotto del livello del mare, entri e ti ritrovi un ambiente luminoso, con scaffalature in morbido legno chiaro che esibiscono prodotti alimentari, enologici e alcolici vari di marche altisonanti, molto altisonanti... troppo altisonanti. Viene subito da pensare che l'offerta sia più altisonante che effettivamente valida, impressione immediatamente confermata all'atto dell'accomodamento a tavola.

Il titolare, sulle cui inclinazioni e sulla cui infatuazione per Max non staremo a dilungarci, ha evidentemente frequentato un pessimo corso di teatro d'impresa: descrive il modus operandi del locale (non così originale in fondo) e le portate come se stesse recitando un testo di Shakespeare, ma senza vera anima, come se avesse un gobbo davanti e stesse sbrodolando la recitina scolastica perchè è costretto a farlo. Questo per tutta la durata della serata, e ora passiamo alle portate.

Intendiamoci, tutto edibile, niente di immangiabile o di disgustoso, più qualche picco decisamente gustoso come il tonno fagioli e cipolla o la peperonara inglobati nella marea degli antipasti piuttosto che il semplice ma saporito coniglio servito fra i secondi. Ma tutto quanto abbastanza odinario, terribilmente normale, a volte con tocchi superflui come il culatello accompagnato al mellone (non sarebbe bastato un ottimo prosciutto crudo di Langhirano?), altre volte con rimandi oscuri (la celeberrima pastasciutta di Pisa, dove a mia memoria non esiste grandissima tradizione di maestri pastai - avesse detto Gragnano! - e che pende e non viene mai giù come l'omonima torre) e cadute terrificanti come l'anonima e sciapa Passerina scelta (grazie amici!) dal banco dei vini o la deprimente selezione di scadenti liquori e digestivi a fine pasto.

In definitiva un posto da rivedere: le intenzioni ci sono e sembrano oneste, ma la pappa da mangiare è ancora moltissima, e se invece di quella di Pisa ci mettono un pò di sana ruspantezza emiliana male non può fargli. Prima cosa: puntare più sulla sostanza che sull'apparenza, perchè le marche altisonanti e la presentazione leziosa e teatrale valgono un fico secco se poi mangi come a casa tua o anche un gradino più in basso. Seconda cosa: maggiore attenzione all'abbinamento vinicolo, perchè vagare nel locale-bottega alla ricerca dei vini giusti è anche divertente, ma alla lunga può snervare e risultare dispersivo, specie se manca totalmente una guida che anche solo ti indichi dove andare a frugare per trovare il tuo nettare prediletto.

Voto al locale: rimandato a ottobre in attesa di opportune correzioni.

Voto al festeggiato: 10 come sempre per la figaggine, 0 per la collanina di ditalini che starebbero ottimamente con l'eccellente pasta e fagioli della nonna di Ambra.

Io rimango ancora un fan di Willy.

PS: a proposito, per il 7 settembre il Willy ha in programma in ristorante nella zona del Panaro cena di carne con il noto macellaio Cecchini. Io e Ambruzza saremmo anche interessati, a voi l'onere della scelta.

Gaber's back

Saludos